Design Per Interni

Un blog dedicato alle nuove proposte di elementi di arredo, all'arte del design e dell'architettura, allo stile di porte, tendaggi, infissi, finestre, costruiti con precisione e materiali pregiati.


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Come arredare la casa spendendo poco

In questo periodo i prezzi delle case in vendita stanno scendendo e sarebbe il momento giusto per affrontare l’impegno di acquistare un appartamento. Spesso, però, la ristrutturazione riserva brutte sorprese che comportano spese impreviste e si può arrivare alla fase di arredamento con il budget prosciugato .

Niente paura, si può benissimo arredare casa spendendo poco, anzi, il risultato sarà un ambiente ammirato per la sua originalità,  in grado di comunicare ai nostri ospiti parecchio della nostra personalità.

Il primo impatto visivo per chi entra nella nostra abitazione lo conferisce l’ingresso. Questo  locale, spesso angusto e privo di finestre, va ben illuminato. Si possono realizzare bellissimi faretti faidate costruendo dei paralellepipedi con i mattoncini lego di tipo semitrasparente colorato, inserendovi poi all’interno un piccolo dispositivo led.

Per avere una cucina su misura senza spendere grandi cifre, conviene far realizzare al muratore la parte in muratura, al falegname gli armadietti e all’imbianchino la verniciatura. In questo modo il locale più conviviale della casa sarà realizzato ad hoc per i nostri desideri e molto funzionale, anche se l’aspetto finale non sarà ultramoderno, ma abbastanza tradizionale.

In salotto, un divano a basso costo è realizzabile costruendo una grande panca con schienale inclinato su cui appoggiare cuscinoni colorati sia per la seduta sia per l’appoggio della schiena. Alle tende si possono sostituire le veneziane: se ne trovano di bellissime da interni a costi contenuti.

Per creare un lampadario spendendo poco è sufficiente gonfiare al massimo un palloncino, incollarci attorno con colla vinilica spago da cucina attorcigliato come se fosse un gomitolo e, quando la colla è asciutta, forarlo con uno spillo: otterremo una grande palla di bell’effetto una volta illuminata all’interno.

Tavolinetti in ferro battuto richiesti ad un fabbro artigiano onesto costano pochissimo, poi basta metterci sopra un vetro spesso almeno un centimetro.

Anche i mobiletti dei bagni e gli armadi delle camere possono essere realizzati artigianalmente dal falegname in materiale povero e poi verniciati in colori moda. Le tendenze per il 2014 sia per i mobili si per le pareti vanno da tutti i grigi ai rosa pesca, celeste, azzurro petrolio e verdi tenui.

Il letto più a buon mercato è il giapponese tatami, base in paglia di riso su cui si appoggia il futon, ma se volete stare più comodi acquistate un letto vintage di modernariato in un negozio dell’usato. Dunque, arredare casa spendendo  poco si può. 

Idee per la casa: il trompe-l’œil

Sono molti gli stratagemmi per conferire alla nostra abitazione una personalità unica. Il trompe-l’œil, che in francese significa inganna l’occhio, è tra le idee per la casa una delle più originali, anche se già presente anticamente nelle dimore degli antichi Greci e Romani. Si tratta di una tecnica pittorica che rappresenta su superfici bidimensionali in muratura, in legno o in vetro, soggetti che all’occhio dell’osservatore appaiono tridimensionali e reali.

 Il termine trompe-l’œil nasce in età barocca, ma in Italia, la nazione in cui ebbe maggiore sviluppo, questo modalità di pittura veniva già utilizzata dal grande Giotto e conobbe il suo massimo sviluppo nel Rinascimento. Questa tecnica, che utilizza molto il chiaroscuro e la prospettiva, serve per far sparire la superficie su cui si dipinge ingannando l’occhio dell’osservatore per creare l’illusione della presenza di  forme inesistenti, quali caminetti con braci accese, librerie o finti panorami anche molto elaborati. Il risultato è la sensazione che l’ambiente sia più vasto e più luminoso.

Il trompe-l’œil, la cui esecuzione richiede approfondite conoscenze del disegno, delle regole prospettiche, dell’uso del colore nel simulare luce ed ombra, nonché regole matematiche e geometriche, può in realtà essere installato in casa con tecniche faidate abbastanza facili, ma in questo caso non si tratta di una tecnica pittorica. Soggetti da incollare su qualsiasi superficie della casa che diano illusioni ottiche per ingrandire gli ambienti si trovano infatti nei negozi specializzati ed anche online a basso prezzo, disponibili su carta autoadesiva o da appoggiare alla superficie e quindi bagnare con acqua per facilitarne l’adesione, o sotto forma di stencil.

Se invece si vuole un vero trompe-l’œil  dipinto, affidarne l’esecuzione ad un decoratore costa diverse migliaia di euro. Si possono comunque facilmente trovare giovani neolaureati in Scenografia ben contenti di dare sfogo alla propria creatività sulle nostre pareti a prezzi ridotti.

Rebloggato da lengthoftwine

Arredare con le scale

Arredamento d’interni, interior design, arredamento indoor, sono tutti termini che implicano e richiedono una scelta. Fondamentalmente, questa scelta riguarda lo stile, l’impronta che vogliamo dare alla casa scegliendo il mobilio, la tinteggiatura, i complementi d’arredo, gli oggetti di design, e gli elementi più architettonici della casa, come gli infissi, le porte, e le scale.

 

Le porte per interno e gli infissi difficilmente sono considerati oggetti d’arredo, cosi come le scale sono spesso considerate semplici strutture portanti, con lo scopo di unire due o più piani della casa. Spesso invece possono diventare un vero e proprio elemento di arredo e di design. Ovviamente perché questo sia possibile, lo spazio abitativo deve esser già predisposto in modo tale da avere libera scelta di personalizzazione.

 

La scala interna potrebbe essere un contesto ideale, ad esempio nel salotto. Essendo molto spesso un ambiente centrale nella casa, è visibile a tutti e si presta perfettamente per essere personalizzata in modo alternativo o scenografico. Di seguito, alcuni esempi di scale dal design particolare.

 

Scala in vetro

La scala in vetro è una scelta classica ma pur sempre elegante e raffinata. Il vetro, essendo un elemento molto luminoso, riesce sempre a donare un effetto chic all’ambiente. L’unica criticità, è la pulizia, che necessita di cure costanti.

 

Scala a chiocciola

Anch’essa potrebbe esser considerata una scelta “classica”, ma se rivisitata in chiave moderna, acquista originalità sempre differente a seconda del materiale, e dei colori utilizzati.

 

La scala libreria

Questa soluzione sta prendendo sempre più piede, ha un’estetica molto piacevole, ed è estremamente creativa, mette insieme in modo elegante la funzione principale della scala, con quella di archiviazione di libri e oggetti. In questo caso la criticità, potrebbe essere quella del sedimentarsi della polvere, ma con un’attenzione adeguata, non sarà di certo un problema.

 

Le scale non sono più soltanto “scale”, il design le ha rese moderne, degli elementi d’arredo originali e dalle molteplici funzioni. Ci sono scale che al loro interno nascono cassetti/nascondi oggetti, scale a scomparsa, scale dalla forma asimmetrica, scale in metallo, antiscivolo, ce né davvero per tutti i gusti e adatte a qualsiasi tipo di arredamento!

Dipingere le porte a vetro per arredare con fantasia

Avete mai pensato di dare sfogo alla vostra vena creativa cimentandovi con la pittura su vetro? C’è chi lo fa per mestiere mentre per altri è un hobby, una vera e propria passione. Tra l’altro, è un passatempo molto creativo ma anche accessibile, infatti il costo dei materiali è veramente basso.

 

La pittura su vetro è applicabile sia all’oggettistica sia alle porte o alle finestre. Quest’ultime, sono un po’ più impegnative a livello visivo, la pittura su vetro è una tecnica decorativa molto fantasiosa e apprezzata ma va considerato anche il contesto e l’ambiente circostante.

 

Parlando di porte per interni, possiamo dire che ora che sono finalmente considerate dei veri e propri elementi d’arredo e non solo elementi architettonici funzionali, qualsiasi decoro o dettaglio di design, diventa in automatico un “plus" nello stile d’arredamento. Partendo dallo stile di arredo della stanza, sarà possibile lasciarsi guidare dalla fantasia per trovare i motivi decorativi più adatti e sperimentare con i vari colori disponibili.

Le superfici da decorare con questa tecnica sono diverse, dal vetro, agli specchi, alle superfici in plexiglass, ma prima di iniziare a dipingere, è fondamentale detergere a fondo le superfici utilizzando ad esempio un panno di cotone imbevuto di alcool per eliminare qualsiasi elemento di disturbo.

 

I colori per dipingere il vetro sono di due tipi, coprenti o trasparenti. Entrambi sono indicati per le superfici sopra citate ma per quanto riguarda il plexiglass o le superfici di plastica trasparente in genere, è opportuno testare il colore su una piccola parte per verificare la compatibilità del solvente contenuto nel colore con il tipo di materiale che si vuole utilizzare.

 

Non ci sono limiti in quanto a personalizzazione di un ambiente. Pittura su vetro, wallstickers, murales, sono tutte tecniche decorative ad alto impatto visivo. Basta scegliere la tecnica che più si addice alla propria casa e sperimentare su pareti, specchi, porte, e qualsiasi tipo di superficie adatta!

Originalità e Design in cucina

Questo è un articolo destinato agli amanti della cucina ma non solo, il design contagia un po’ tutto e tutti! E’ da poco iniziato un nuovo anno e come ogni cosa, anche la cucina merita un rinnovo e una ventata di fresche idee partendo proprio da piccoli e utili oggetti di design.

 

La cucina si sa, è un luogo dedito alla sperimentazione! Gli utensili diventano parte integrante di un processo esperienziale tutto personale. Se ne parla in TV, nei Blog, nei Magazine dedicati. Il cibo resterà sempre una fonte inesauribile di “buon umore" e con l’attrezzatura giusta, questa esperienza sarà divertente non solo per gli amanti della buona cucina e per gli sperimentatori ma anche per chi saltuariamente si cimenta nella preparazione di prelibatezze.

 

Cosa non può mancare in una cucina moderna? Vediamo qualche esempio di oggetti dal design originale dedicati esclusivamente alla cucina:

 

Dressed for Dinner

 

Un set di stoviglie, che si compone di piatti e ciotole di varie dimensioni e ispirato al guardaroba. Avete capito bene, questo progetto insolito è un’idea di Marianne Van Ooij e la particolarità sta proprio nella forma delle stoviglie classica ma decorata in rilievo come un ricamo. Cerniere applicate alle ciotole, maniche di camicia ricamate sui piatti, un’idea davvero insolita.

 

Folding Colander e Salad Bowl and Servers

 

Il primo è uno scolapasta multifunzionale dai colori sgargianti. Multifunzionale perché se aperto e steso, diventa un tagliere, chiuso invece assume la funzione di scolapasta o porta verdure.

Il secondo è un’insalatiera completa di posate che può fungere da porta frutta o centro tavola di design. I colori forti e monocromatici sono sinonimo di allegria, e la cucina è anche divertimento!

 

Hotflat

 

Bottiglie di vetro riciclato dalle diverse funzioni! Molto belle da vedere e semplici nella loro realizzazione, infatti, nascono surriscaldando delle bottiglie di vetro al limite della fusione e poi pressate. Possono essere utilizzate come sottopentole, sottobicchieri, vassoi e anche come piccoli taglieri se si vuole!

 

Cool

 

Queste bottiglie sono un progetto di Eva Solo e la loro particolarità è il “vestito" che le ricopre che aiuta a conservare la temperatura della bevanda. Colori classici eleganti oppure pastello per la mantellina con cerniera, sono molto belle da vedere e pratiche nel loro utilizzo, e sono provviste di un tappo flip flop che nel versare si apre in automatico.

 

Questi sono solo alcuni degli oggetti di design da cucina che possiamo trovare in commercio, non c’è piacere più grande che cucinare con strumenti divertenti e funzionali! Ce né davvero per tutti i gusti non trovate?

La scelta dei colori alle pareti influenza l’arredamento

Una cosa che sappiamo tutti, è l’importanza della scelta del colore delle pareti, quando si parla di arredare casa. La scelta è fondamentale ma per capirla a fondo, bisogna partire dalla psicologia dei colori.

 

Ogni colore, ha un effetto conscio che si basa sul gusto personale e un effetto inconscio, psicologico e differente per ogni persona. E’ risaputo che i colori influenzano l’umore e lo stato d’animo, questo accade proprio perché è stimolata la parte inconscia del cervello. Lo spettro dei colori è paragonabile allo spetro delle emozioni, e ogni colore trova una corrispondenza a livello emozionale.

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Ad esempio ci sono colori come il rosso fuoco che possono influire sull’irritabilità, sulla rabbia ma se preso e utilizzato in modo equilibrato, può essere fonte di stimolo sia per la mente sia per il corpo. Questo cosa vuol dire? Che ogni persona sarà più o meno sensibile, rispetto ad altri, ad un colore in particolare, ma che in generale, la stimolazione emotiva è la stessa per tutti, fatta eccezione per una variante di intensità che generalmente è più personale.

 

Il giallo invece, è sinonimo di gioia, di felicità oppure il blu, considerato un colore calmante che rilassa e rasserena. Eppure, entrambi i colori, sicuramente molto positivi, se utilizzati nel modo sbagliato potrebbero avere sull’umore un effetto contrario. Il blu, utilizzato per la colorazione d’intere pareti e per le porte, può sembrare molto freddo quasi a rendere un ambiente ostico, così come il giallo, può influire negativamente sulla pazienza ed evocare sentimenti di frustrazione.

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Come possiamo trovare delle soluzioni ideali di arredo partendo dalla scelta giusta dei colori per tinteggiare le pareti? Innanzi tutto dobbiamo tener presente alcuni semplici accorgimenti. Ad esempio, nel caso in cui il soffitto della stanza è basso, basterà utilizzare colori chiari per tinteggiare, se la stanza in questione invece è troppo lunga, l’ideale sarebbe l’utilizzo di colori caldi o scuri per una parete mentre per l’altra, colori freddi e chiari, in questo modo le due pareti sembreranno più vicine.

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Per quanto riguarda la camera, i colori consigliati sono il bianco, il blu ma anche il giallo e il rosso, sempre se utilizzati in modo equilibrato come abbiamo accennato sopra. Un eccesso di colore acceso se non spezzato da altri colori, potrebbe avere un effetto irritante invece che conciliante.  Per “spezzare”, si potrebbe giocare con i colori dell’arredamento facendo in modo che si completino e incastrino perfettamente all’interno dell’ambiente.

 

Il soggiorno e in generale ogni stanza, dovrà tener conto dell’orientamento come del tipo di luci sia artificiali sia naturali. Inoltre, ogni scelta della tinta da usare, dovrà sposarsi perfettamente con l’accostamento dei colori scelti per l’arredamento. Sicuramente il bianco è una tinta che facilita molto questo compito e da maggior libertà.

 

Detto questo, per ogni persona, la reazione ai colori sarà probabilmente differente, ma con qualche piccolo accorgimento, ogni colore sarà votato a esaltare le emozioni più positive rendendo l’ambiente in cui viviamo o lavoriamo, una piccola oasi calorosa e confortevole e perché no, anche ricca di stimoli creativi.

Pannelli, divisori o Boiserie?

Avete mai sentito parlare di “Boiserie”? Questa parola francese è sicuramente sinonimo di eleganza. Spesso non si conosce il significato vero e proprio del termine, eppure, quello che viene in mente sentendola pronunciare è un ambiente raffinato dal sapore quasi antico.

 

Boiserie è il termine specifico utilizzato per indicare una decorazione particolare per interni, basata sulla copertura delle pareti con pannelli di legno intarsiati, intagliati e incisi. Non a caso questa parola prende vita in Francia, il paese elegante e sofisticato per eccellenza. Nel periodo compreso tra il XVII e il XVIII secolo, questa tipologia di decorazione andava molto di moda, una prova tangibile delle Boiseries la possiamo trovare tutt’oggi all’interno della Reggia di Versailles.

 

Con il tempo, la Boiserie ha subito un’evoluzione e questo elemento decorativo si è allargato anche alle porte, ai separè, e a qualsiasi divisorio per l’ambiente domestico, lasciando sempre più spazio anche alla decorazione pittorica. Ogni elemento realizzato con questo tipo di decorazione non poteva e non può che esser considerato un pezzo unico, sempre diverso, accurato in ogni più piccolo dettaglio.

 

La maggior parte di noi, di solito si affida a pannelli o divisori di ogni tipo per separare o raddoppiare uno o più ambienti della casa. Si passa dai pannelli in policarbonato a forma di piastrelle che si concatenano tra loro, ai divisori sospesi che si attaccano al soffitto e scendendo creando un effetto di vedo non vedo, alle più moderne lastre a luce LED chiamate Lightpanel, che offrono un’illuminazione molto chiara, e allo stesso tempo separano due ambienti.

 

Ma perché non prendere in considerazione delle ottime rivisitazioni in chiave moderna di Boiserie? A questo proposito diverse aziende sul mercato, si sono occupate di portare alla luce degli elementi così classici del passato adattandoli alla contemporaneità. Un esempio?

 

Listone Giordano ha reinterpretato il concetto di Boiserie in chiave moderna, creando oggetti di design dal forte impatto decorativo unendo una funzionalità tecnologica. In questo caso, la tecnologia permette di distanziare la Boiserie dalla parete di modo tale da rendere possibile il collocamento di punti luce.

 

Sige Gold punta invece sulla linea classica accostandola ai profili più contemporanei, punta sull’eleganza e sui motivi ricercati senza tralasciare la possibilità di personalizzazione di ogni elemento.

 

Rimini Mobili invece pensa ai più piccoli e propone Hooplà, una Boiserie creata apposta per le camerette dai colori allegri e sgargianti. Anche in questo caso, gli elementi proposti sono componibili per una personalizzazione curata che renda l’ambiente confortevole.

 

Le proposte moderne legate alle Boiserie sono tante, e sicuramente aumenteranno. Lo stile classico si sa, cambia, si modifica nel tempo, viene reso contemporaneo mediante l’utilizzo della tecnologia, ma non tramonta mai e non perde l’eleganza che l’accompagna nei secoli! Non vi piacerebbe arredare casa con degli elementi dallo stile “immortale”?

Buro Desk: il design alla scrivania

Diciamolo, in ufficio spesso si passa molto più tempo che in casa propria. Gli orari sono rigorosi, la mole di lavoro a volte è tanta e l’unico modo per finire le consegne in tempo o per esser produttivi senza distrazioni, è quello di rimanere fissi in ufficio, seduti a una scrivania attendendo lo scorrere del tempo e la fine della giornata.

 

Non tutti hanno la fortuna di passare le giornate in un luogo che amano e che sentono familiare, ma una soluzione potrebbe esserci! Personalizzare l’ambiente lavorativo con la stessa cura e precisione che normalmente si applica alla casa. Basta veramente poco per rendere confortevole un ambiente.

 

Il colore è molto probabilmente da considerarsi una priorità. Le pareti possono anche esser bianche ma per sentirsi in equilibrio con i propri stati d’animo, è fondamentale circondarsi di oggetti colorati. Quando poi il design ci mette lo zampino, sarà ancora più divertente scegliere l’arredamento o dei semplici oggetti da tenere intorno a noi mentre lavoriamo, che siano ricchi di colore!

 

Un’idea molto carina è proposta dai designer Adrian e Jeremy Wright. In occasione del ventesimo anniversario di Lexon Design, hanno realizzato gli accessori da scrivania “Buro Desk”.

 

Ciò che salta subito all’occhio, è il design moderno e minimale di questi oggetti indispensabili per chi fa vita d’ufficio. Un’altra caratteristica è il colore, colori dalle tonalità accese e vivaci come il viola, il marrone, il grigio, il verde e ogni oggetto ha la sua differente tonalità di colore.

 

Di questa collezione fa parte una spillatrice, un hub con porte usb, una lente d’ingrandimento con luce LED, una perforatrice di fogli, una calcolatrice, un calendario e un dispenser per lo scotch!

 

Nel momento in cui il design si unisce alla funzionalità degli oggetti, il risultato è sempre sorprendente, anche nel caso di questi piccoli strumenti di lavoro quotidiano. Un po’ del merito va sicuramente anche al colore, ma non vogliamo tralasciare la parte più divertente! Se singolarmente questi oggetti sono belli e utili, messi insieme e impilati sono ancora meglio, sembrano dei libri di dimensioni ridotte.

 

Ammettiamolo, questa serie di oggetti è davvero invidiabile. Chi non vorrebbe averne almeno uno sulla propria scrivania? Per i più viziosi invece, c’è sempre la collezione intera!

Che cosa succede quando design e ricerca s’incontrano?

Un semplice ascensore può essere definito un oggetto di design? Certo, se parliamo del nuovo HE 7 Home Lift! Ovviamente non si tratta del comunissimo ascensore che siamo abituati a vedere nei condomini e nelle palazzine. Innanzi tutto, l’ascensore in questione, è un mini elevatore residenziale ad uso privato che traghetta le persone direttamente all’interno della propria abitazione. Seconda cosa, ma non meno importante, è un prodotto creato per offrire un’esperienza sensoriale a lungo termine, per una clientela molto esigente.

 

Basti pensare che ThyssenKrupp Encasa, per questo ambizioso progetto, ha condotto uno studio tramite un’attenta ricerca scientifica. In questo modo si son potute tracciare le preferenze del target europeo alto spendente a cui si è rivolto lo studio, identificando le soluzioni di stile più adatte. Il risultato? Una serie di 5 varianti, caratterizzate da un design esclusivo che trasformano queste cabine in un oggetto di design super personalizzato.

 

In una recente intervista, il Prof. Dr. Volker Eichener che si è occupato personalmente della ricerca di mercato, e Fabrizio Fedele il responsabile Product Manager per gli Home Elevator, hanno spiegato la nascita degli stili delle cambine partendo dalla ricerca scientifica.

 

Alla domanda “come avete individuato le preferenze di design?" il Prof. Dr. Eichener ha spiegato che per capire quali erano le esatte preferenze estetiche individuali, le preferenze legate allo stile di vita e la capacità di spesa, sono stati analizzati gli ambienti come hotel, locali, ville e appartamenti di una possibile clientela ad alto reddito. Analizzare e capire le abitudini di vita di questo target, ha portato alla nascita dei 5 stili differenti di elevatore: Cool, Noble, Natural, Opulent e Romantic.

 

Una volta determinati gli stili, il lavoro è stato quello di rendere possibile l’applicazione del design alla cabina utilizzando tecniche tradizionali e innovative e materiali naturali. Fabrizio Fedele ha dichiarato che i mini ascensori “sono un vero e antidoto alla produzione di massa, un’autentica espressione di creatività, esclusività e personalizzazione che si riflette in ciascuno degli stili della cabina.”

 

Come molti di voi avranno ben compreso, questi ascensori sono un vero e proprio “oggetto del desiderio”, ma in quanti avranno la possibilità di soddisfare questa voglia di possederlo? Per fortuna ci sono i giornali, le riviste e il web che ci permettono di guardare le immagini di questi gioielli e magari di sognare un po’.

Stockholm Design Week

Siete tutti pronti per un 2013 ricco di eventi, fiere nazionali ed internazionali, legati al mondo dell’architettura, del mobile e del design? Tornano gli appuntamenti imprendibili per appassionati, professionisti del settore, addetti ai lavori e amanti del design.

 Una rapida carrellata di quello che ci attende nei prossimi mesi:

 

- Stockholm Design Week, la fiera internazionale per la settimana del mobile e dell’illuminazione si terrà a Stoccolma dal 5 al 9 febbraio.

 

- Expocasa, il salone dedicato a tutte le nuove tendenze nel settore arredamento si terrà a Torino dal 2 al 10 marzo.

 

- Salone internazionale del mobile, un punto di riferimento a livello mondiale del settore Casa-Arredo che si terrà a Milano dal 9 al 14 aprile.

 

- The Arc Show, la fiera internazionale che presenta tutte le ultime novità del settore illuminazione si terrà a Londra dal 19 al 21 maggio.

 

- Cersaie, l’evento internazionale dedicato alla Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno si terrà a Bologna dal 23 al 27 settembre.

 

Questi sono solo alcuni degli eventi in programma nel corso del 2013, il primo della lista è Stockholm Design Week! Non ne avete sentito parlare? Si tratta di uno dei più grandi eventi internazionali, dedicato al mondo del mobile, con una particolare attenzione a tutto ciò che è innovativo e di tendenza nel settore dell’illuminazione.

 

Stiamo parlando di un evento che vanta ben 60 anni di attività, designer di tutto il mondo si incontrano puntualmente a Stoccolma da anni, per tenersi aggiornati sulle novità di un settore in continuo mutamento. A ogni edizione non mancano sorprese legate alle nuove tendenze, e come un rituale che si tramanda ormai da 10 anni, anche quest’anno è stato chiamato un importante designer di fama internazionale che si occuperà della lounge dell’ingresso principale. Questa volta il compito è stato affidato a Oki Sato!

 

Un’altra nota tradizione che si tramanda da tempo, in occasione della settimana del design a Stoccolma, è l’installazione di tre opere contemporanee dal tema “Let there be style, Let there be light, Let there be future”. Quest’anno le opere saranno realizzate dal designer Jan Rundgren con un progetto ispirato all’ecologia.

 

La realizzazione del Design Bar è stata affidata al designer norvegese Daniel Rybakken, mentre della Greenhous si occuperanno dei giovani designer traendo ispirazione dal mondo del giardino.

 

Segnatevi sul calendario questo primo evento, Stockholm Design Week! A febbraio, a Stoccolma, ci si immerge per 7 giorni nel mondo dell’arredo e dell’illuminazione, designer internazionali e non, saranno pronti a stupire chiunque con le loro idee innovative e i loro progetti tramite una vetrina davvero prestigiosa!

Kama: sesso e design alla Triennale di Milano

Triennale Design Museum: in mostra il rapporto tra Eros e Progetto, uno dei fantasmi più esasperati, ma al contempo anche più rimossi, della contemporaneità.

Kama. Sesso e Design, la mostra curata da Silvana Annicchiarico, punta alla dissolvenza di qualsiasi inibizione o imbarazzo, è un invito a guardare con occhio differente, con mente aperta e attenta a ciò che riguarda l’origine e la creazione. Una mostra che studia come il sesso si deposita negli oggetti di uso quotidiano. Nella cultura precristiana e pagana, ad esempio, il sesso era impresso negli oggetti, e non c’era nulla di proibito. Si parla di oggetti epifanici, dalla funzione prevalentemente comunicativa.

 

L’ordinamento della mostra ha origine nell’Atlante anatomico del corpo erotico refilato, la sezione racchiude una collezione di circa 300 opere distinte in sezioni, per la maggior parte si tratta di falli, seni, glutei, orifizi, una vera e propria messa in scena dell’accoppiamento. L’immaginario sessuale e l’anatomia corporale, sono percorsi e analizzati attraverso questa scelta provocatoria ma allo stesso tempo innocente.

 

Un tema forte, trattato con naturalezza, esposizioni ben organizzate che vogliono documentare la cultura del design che si riappropria di un linguaggio in primis antropologico e che appare privato, profondo.

 

Sono presenti lavori di Gaetano Pesce, Piero Fornasetti, Carlo Mollino, Ettore Sottsass e Alchimia, lavori noti e non solo che aggiungono valore alla collezione. Poi troviamo le installazioni: le Shivering-bowls di Nendodi silicone che si agitano mosse dall’aria di un ventilatore, la sedia erotica in marmo di Bertony Vernon che vuole celebrare l’origine nell’unione tra uomo e donna, “Unknown Shell" il grande utero da scalare di Nacho Carbonell, oppure “Maneggiare con cura" di Italo Rota, un’installazione tutta da scoprire e decifrare.

 

Installazioni, oggetti, fotografie, Kama. Sesso e Design è indubbiamente una mostra ricca, evocativa ed esperienziale. Ideale per chi vuole conoscere l’evoluzione del sesso e del design attraverso ere e culture differenti. Per chi si fosse incuriosito e fosse interessato a visitarla, rimarrà aperta fino al 10 marzo!

 

E’ inoltre già disponibile il catalogo della mostra, e un saggio introduttivo al catalogo scritto dalla stessa Silvana Annicchiarico. Il saggio si suddivide in aree tematiche: Archetipi, Priapi, Origine du Monde, Seni, Glutei, Orifizi, Accoppiamenti, Erotic Food Design ed è edito da Corraini.

Arredamento da giardino: i tavoli

L’inverno è appena iniziato eppure state già pensando al bel tempo e alla primavera? Sentite la mancanza dei pranzi e delle cene in giardino? Non è mai troppo presto per progettare il giusto arredamento da esterni! Il complemento d’arredo indispensabile sia per giardini sia per terrazzi: è il tavolo.

 

Cene, grigliate, aperitivi, feste di compleanno, per qualsiasi evento o situazione da stare in compagnia con famiglia e amici, il tavolo non può mancare. Come scegliere il tavolo giusto? La prima cosa da considerare è lo spazio in cui andrà collocato, in base a quello, si valuterà l’ampiezza del tavolo stesso.

 

Una volta determinata la dimensione, e le relative sedute, si passa alla scelta dello stile e del materiale.

 

Legno, ferro, giunco, vimini, vinile, sono tutti materiali che possono essere utilizzati nell’arredamento, ma qual è il migliore? Partendo dal presupposto che non esiste un materiale “migliore” in assoluto, si può prendere in considerazione la durata media del materiale, il nostro gusto personale, e la praticità del materiale in questione.

 

Per chi è amante del legno ad esempio, una tipologia da esterni molto resistente è l’iroko. Si adatta perfettamente alle escursioni termiche e all’umidità. Anche il teak è un tipo di legno resistenze, con una struttura compatta e una particolare linfa oleosa che lo attraversa rendendolo impermeabile. 

 

Altri materiali utilizzabili e alternativi al legno possono essere acciaio, rame, alluminio che virano sullo stile moderno, oppure il ferro battuto, molto utilizzato e dal fascino antico sempre intramontabile.

 

Il laminato HPL (Hight Pressure Laminate) ad esempio, può essere un’ottima soluzione da esterni. Resiste alla luce, è anti-graffio, resistente alle intemperie e non ha un continuo bisogno di manutenzione. Possiamo dire, che come materiale, è da considerarsi molto vantaggioso. L’unica cosa alla quale prestare attenzione è la pulizia, vanno evitati detergenti contenenti cera, perché potrebbe attirare polvere e sporco.

 

Scelto il materiale? Scelto lo stile? Valutato lo spazio circostante in cui andrà a inserirsi il mobilio? Allora siamo pronti per la bella stagione! E la preoccupazione che il tavolo o le sedie si possano rovinare, è inesistente. Basta scegliere un materiale adeguatamente adattabile al freddo rigido e alle piogge, cosi quando spunterà di nuovo il caldo, si apriranno le danze e il giardino diventerà la parte più abitata dell’intera casa!

Rebloggato da ayra